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Nasce in provincia
di Avellino. Dal 53 vive e lavora a Pianoro, Via
Fantini 35. Si è diplomato in pittura all'Accademia
di Belle Arti di Bologna. Ha avuto insegnanti
di fama come De Vita, Nanni, Bottarelli.
Ha molto buon volere,
un acuto senso del particolare e ama esprimersi
in una forma "grande" del tutto nuova.
Ha sperimentato anche tecniche nuove e in molti
pezzi aumenta in naturalismo in modo egregio e
fa una maxi pittura di gran pregio.
E' vincitore di molti
"primi premi" alle mostre di Bologna
e di altri centri limitrofi. Nelle sue tele c'è
un "marchio" che non può essere
confuso con quello di altri pittori. Persino il
suo "mondo "è diverso, unico.
Egli nelle sue opere dipinge e racconta.
Le due azioni procedono
parallelamente e si fondono con bella armonia
dando al quadro un altissimo timbro emozionale.
Nel caso di Spiezio c'è l'intensa partecipazione,
l'intensa passione del pittore che passa dalla
tela a noi. E c'è un'abilità, una
perfezione tecnica che fa piacere sottolineare
in un'epoca di improvvisatori.
In definitiva, ci incanta
un'atmosfera insolita, appunto l'atmosfera del
racconto, un po' favola e un po' poesia ("Elena",
ai bordi del bosco, le incantevoli "Foglie
secche", le pruriginose "Fragole"
che sembrano schizzare umori da tutti i pori).
C'è in lui un'emotività scoperta,
una sorta di tensione densa di umori che lo conduce
a dilatare e cogliere ogni istante, ogni immagine
in tutta la sua poesia.
Di conseguenza, un occhio sensibile al colore,
al colore-emozione che è la traduzione
plastica di questa sua poesia.
E poi alberi, cieli,
fiori, bambini, acerbe pere in una pioggia di
luce, sensibilissimi in una tavolozza dove i colori
si stagliano da un contesto delicatissimo.
In questo territorio tutto suo, Spiezio trae l'amore
che pur si desta a squilli impensati, la sodezza
formale, l'intenso fervore della pennellata e
la misurata armonia della composizione.
Giovanna Pascoli Piccinini
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